Via del Circo Massimo
Roma

Il Circo Massimo fu costruito da Tarquinio Prisco tra il Palatino e l’Aventino; si narra che qui avvenne il ratto delle Sabine e che in questa zona si onorasse il dio Consus, protettore dei raccolti. Inizialmente costruito in legno, fu poi murato dal II secolo a.C. in avanti. L’aspetto finale del Circo Massimo lo definì Cesare nel 46 a.C., e qualche anno dopo Agrippa fece introdurre sette delfini di bronzo, mentre Augusto fece costruire un palco imperiale.

Distrutto completamente durante il grande incendio di Nerone, fu in parte ricostruito su ordine dello stesso imperatore. Bruciato da Domiziano, fu ricostruito da Traiano nel II secolo a.C. Intorno al V e VI secolo d.C. si svolsero le ultime gare per volere del re dei Goti, Titola.

Attualmente si può vedere ben poco di quello che era una volta lo splendore del Circo Massimo; sono rimaste intatte alcune fornici, la torre della Moletta (di età medioevale) e alcuni resti del lato curvo dell’edificio. Adesso questo enorme spazio ospita concerti e manifestazioni, come i festeggiamenti della squadra nazionale di calcio dopo la vittoria ai Mondiali nel luglio 2006.

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