La Galleria Vittorio Emanuele è uno dei simboli di Milano. Nel tempo vi si sono installati alcuni dei negozi, dei ristoranti e dei caffé più esclusivi della città.

Fu progettata intorno al 1860 dall’architetto Giuseppe Mengoni, che qui sarebbe poi morto il 30 dicembre 1877, cadendo dalla cupola durante un’ispezione, anche se per alcuni si trattò di un suicidio per la mancanza di re Vittorio Emanuele all’inaugurazione della galleria a lui dedicata, dovuta in realtà alle gravi condizioni di salute del sovrano che sarebbe morto alcuni giorni dopo.

La galleria è in stile eclettico, e si rifà alle costruzioni monumentali dell’epoca di città come Parigi e Londra. Le originali strutture in ferro a vista avrebbero poi ispirato Gustave Eiffel per la costruzione della sua celebre torre.
Si tratta di un passaggio coperto che unisce Piazza della Scala con Piazza del Duomo; il suo cuore è la sala ottagonale centrale, con lo stemma dei Savoia al centro del pavimento circondato dallo stemma delle quattro città che sono state capitali d’Italia nella storia: Milano, Torino, Firenze e Roma; intorno alla volta, ci sono allegorie rappresentanti l’Africa, l’Asia, l’Europa e l’America, mentre all’ingresso delle due piazze si trovano due grandi archi trionfali.

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