Anche la città di Granada, che si trova a circa 250 km da Siviglia, è ricca di testimonianze del passato moresco dell’Andalusia. Particolarmente interessante è il quartiere gitano dell’Albaicín, nelle cui vie si respira la storia di Granada.

Tra i posti da visitare nell’Albaicín, non perderti i Bagni Arabi, la Chiesa di Sant’Anna, la Colegiata del Salvador, una chiesa del XVI secolo che conserva l’interno della moschea di cui ha preso il posto, l’animata Plaza Larga e il Mirador San Nicolás, con la migliore vista sull’Alhambra e le vette della Sierra Nevada. Al di fuori del quartiere, visita la collina di Sacromonte, il monastero de La Cartuja, la Cattedrale di Granada, in stile gotico – rinascimentale, e la vicina Cappella Reale, costruita in stile gotico come mausoleo per i reali cattolici nel XVI secolo.

Il complesso dell’Alhambra rappresenta senza dubbio la "cartolina" di Granada nel mondo. Il nome originario arabo dell’Alhambra significa "Fortezza Rossa", presumibilmente per il colore rosato delle sue mura di cinta. L’Alhambra era, infatti, una medina, ossia una città fortificata indipendente da Granada, fatta costruire nel XII secolo dal capostipite della dinastia Nasride, anche se le mura esistevano già da almeno tre secoli, e probabilmente risalgono all’epoca pre-musulmana.

All’interno del complesso troviamo tutto ciò che serve alla vita di un’intera comunità: palazzi, moschee, scuole, edifici pubblici. Un discorso a parte merita il Generalife, separato dall’Alhambra, che era la residenza estiva dei sovrani Nasridi. Di particolare interesse sono i giardini, tra i più antichi delle dinastie more ad essere conservati.
Sia l’Alhambra che il Generalife sono dal 1984 Patrimonio Mondiale dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO.

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