Festa della Repubblica Italiana: 2 giugno 2012
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La Festa della Repubblica Italiana ebbe origine nel 1949, tre anni dopo il referendum popolare che il 2 e 3 giugno 1946 diede scelse la forma di governo repubblicana invece della monarchia costituzionale, con 12.717.923 voti contro 10.719.284.
La festività fu abolita nel 1977 (per evitare una giornata di lavoro persa, vista la congiuntura economica negativa del periodo) ma é tornata vigente nel 2001, grazie all'impegno personale dell'ex presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
L'elemento centrale delle celebrazioni, dopo la deposizione della corona d'alloro presso il Monumento al Milite Ignoto a Roma da parte del Presidente della Repubblica, è la parata militare, a cui partecipano tutte le Forze Armate, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e rappresentanti della NATO e dell'Unione Europea.
Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del Quirinale, dove si esibiscono le bande musicali dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, della Guardia di Finanza, dell'Aeronautica Militare Italiana, del Corpo di Polizia Penitenziaria,del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.
Festa della Repubblica Italiana 2012: sabato 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2013: domenica 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2014: lunedì 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2015: martedì 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2016: giovedì 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2017: venerdì 2 giugno
Festa della Repubblica Italiana 2018: sabato 2 giugno
Commenti
Credo che il 2 giugno per
Credo che il 2 giugno per ogni italiano debba rappresentare un simbolo di ciò che siamo e ricordare quanti, sacrificando la propria vita, hanno contribuito alla liberazione dell'Italia ed alla costituzione della nostra Repubblica. E' proprio per questo che per la nostra Associazione Scoutistica, (GIOVANI SCOUT ITALIANI) il 2 giugno è il giorno delle nostre promesse scout che avvengono con i nostri ragazzi che pogiano la propria mano sul Tricolore e promettono di servire l'Italia con alle loro spalle presenti i propri genitori.
Tra i nostri ragazzi vi sono anche figli di immigrati che ormai considerano l'Italia "non la loro seconda Patria - ma la loro Patria). Auguri a tutti coloro che credono ancora nei valori della nostra bella Italia.