Badaling, Yanqing

La Grande Muraglia Cinese rappresenta una delle più grandi attrazioni turistiche del mondo orientale.

Le sue origini ci portano al periodo del feudalesimo cinese, nel VII-VI secolo a.C., quando le popolazioni del nord del paese erano minacciate dall’invasione delle popolazioni nomadi. Ogni regno della Cina fece quindi costruire delle mura in corrispondenza del proprio territorio per evitare l’invasione.

Nel III secolo a.C., dopo l’unificazione della Cina sotto il regno della dinastia Quin, l’Imperatore Qin Shihuang ordinò l’unificazione delle varie mura facendo così nascere la Grande Muraglia (in cinese “Wanli changcheng”, letteralmente “Grande muraglia di 10.000 Lǐ”, cioè 5.000 metri). Non si sa di preciso quanto siano durati i lavori, ma si pensa che ci siano voluti una decina d’anni e circa 300.000 persone per completare la Grande Muraglia.

La struttura, alta tra i 7 e gli 8 metri e larga tra i 5,5 e i 6,5, è intervallata da torri e forti ed ha un tetto lastricato che serviva come via di comunicazione in caso di emergenza. La muraglia venne poi progressivamente ampliata fino a quando raggiunse la sua lunghezza attuale, sotto la dinastia Ming (XIV secolo d.C.), che la fece diventare la più grande struttura militare del mondo.

Dei suoi oltre 6.000 chilometri di lunghezza, oggi sopravvivono solo pochi tratti, di cui il più vicino a Pechino è a Badaling, nella zona di Yanqing, a circa 70 km dalla capitale cinese, raggiungibile con un autobus turistico dalla stazione di Qianmen o dall’autobus di linea 919 dalla stazione di Deshengmen.

Dal 1987 la Grande Muraglia Cinese è stata nominata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Guida di Pechino | Escursioni in Cina

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